Fiore all’occhiello dell’associazione Arca è da sempre la formazione e da settembre ad occuparsene è Elena Sisca, psicologa all’interno dell’hospice.
La dottoressa segue i familiari dei pazienti nella rielaborazione del lutto, ma soprattutto si occupa dei volontari, quelli già attivi – i quali nonostante siano in reparto ormai da anni, necessitano sempre di costante aggiornamento e preparazione – ma anche della selezione dei nuovi camici arancioni.
“Il fil rouge della nostra formazione è l’”Etica dello stare”, tema che affrontiamo principalmente con i volontari già attivi – ha spiegato la psicologa – vengono proposti loro lezioni con esperti, ma lavoriamo molto anche sui volontari per capire quali possano essere gli ostacoli che incontrano ed eventuali difficoltà nello svolgere il proprio impegno. Una delle lezioni più importanti riguarda l’ascolto: è importantissimo capire come e quando relazionarsi con l’altro. A volte è meglio comunicare con il silenzio, non servono parole e attraverso la formazione si arriva a capire il modo migliore per relazionarsi con chi soffre o si avvicina alla fine”.
La psicologa
La formazione è continua e molto importante per l’assistenza e la cura a pazienti del reparto di cure palliative, ecco perchè mensilmente vengono organizzati incontri e confronti con professionisti. L’ultimo è avvenuto ad ottobre, ospite il dottor Orsi che si è occupato del suicidio medicalmente assistito.
La psicologa Scisca si è occupata di formazione all’Università e per due anni ha lavorato anche all’interno dell’hospice di Cinisello occupandosi principalmente dei pazienti, dei familiari e dell’equipe medica, qui a Giussano invece seguirà esclusivamente la formazione dei volontari Arca. “E’ un lavoro molto stimolante, dove c’è uno scambio dinamico con le persone – ha sottolineato – rispetto all’Università noto una grande partecipazione dei volontari. Sono persone che hanno scelto di fare i volontari, quindi c’è interesse e una forte motivazione”.
La dottoressa seguirà tutto il percorso di formazione dei “veterani” ma anche delle nuove reclute che a gennaio inizieranno il nuovo corso per diventare volontari. Settimanalmente, fino ad aprile, ci saranno incontri durante i quali si affronteranno diverse tematiche: dalle basilari regole di comportamento ed etica in hospice, a lezioni di comunicazione, empatia, spiritualità.
Il corso
“Ci sono già una ventina di iscritti, ma abbiamo a disposizione ancora qualche posto, se qualcuno fosse interessato – ha spiegato – a dicembre inizieremo una serie di colloqui conoscitivi con tutti gli aspiranti volontari; sono necessari per capire meglio le loro motivazioni e attitudini. Spesso si diventa volontari a seguito di una esperienza diretta in hospice: la perdita ad esempio di un parente, ma non sempre si è pronti ad intraprendere subito questa strada. Può servire del tempo ed ecco perchè questi colloqui iniziali sono importanti. La stessa cosa avverrà alla fine del corso quando faremo colloqui finali per comprendere se c’è ancora questo desiderio e predisposizione ad entrare in hospice e occuparsi dei pazienti”
La preparazione dei volontari Arca, passa anche attraverso la partecipazione ad un importante congresso annuale delle Cure palliative, che si svolge a Novembre a Riccione, dove ormai da tanti anni, sono presenti anche i camici arancioni di Arca.

